L’importanza del Risk Assessment per un nuovo approccio al credito

9 novembre 2017

L’importanza del Risk Assessment per un nuovo approccio al credito è il tema dell’intervento di Stefano Scopigli, Partner e Amministratore Delegato di YARD Credit & Asset Management al Seminario dal titolo NPL e Real Estate, come l’immobiliare italiano ha saputo sfruttare questo mercato, organizzato da Il Quotidiano Immobiliare giovedì 23 novembre a Milano.

Per il comparto bancario, la prossima sfida sarà fortemente focalizzata sulle inadempienze probabili o unlikely to pay. I volumi di questi crediti, per i quali le banche ritengono improbabile un rimborso integrale, (€ 117 miliardi di GBV/ €87 di NBV) richiederanno sempre più una gestione ad hoc, per cui sarà necessario un approccio di deleverage strutturato.

Perno di questo segmento sarà la strategia del risk assessment che consente l’analisi preliminare di un portafoglio di crediti, individuando rischi e opportunità in tutte quelle fasi che precedono la sua classificazione a sofferenza. Non solo. Una segmentazione mirata del portafoglio sulla base dell’asset quality oltre che una gestione integrata delle singole posizioni può garantire una classificazione del rischio, stabilendo degli interventi tempestivi in grado di ridurre tali esposizioni mediante un superiore tasso di rientro a credito performing ed uno minore di passaggio a sofferenza.

Il ricorso ad indicatori di early warning quando il sottostante è immobiliare consente di prevenire il passaggio al mercato coattivo, con il conseguente ammaloramento e deprezzamento dell’immobile e l’allungamento dei tempi di recupero del credito.

Va inoltre considerato un aspetto non da poco: dal 1 gennaio 2018 con la transizione all’IFRS9 si assisterà ad una nuova riclassificazione dei crediti, con la possibilità che una maggiore quota del portafoglio di crediti presto rientri tra le categorie più rischiose. Proprio in virtù di questo cambiamento, sarà ancora più necessario un approccio proattivo e si farà sempre più stringente la necessità di mettere in campo nuovi strumenti.

Nell’ambito delle NPE (non performing exposures), la strategia REO è certamente una way-out virtuosa, sia in termini di valorizzazione degli asset che di recupero del credito ad essi collegato ma è un processo articolato, che richiede competenze a 360°: da quella tecnico-immobiliare a quella legale, dalla partecipazione in asta alla commercializzazione per la rivendita dell’immobile a libero mercato.

L’attività di risk assessment trova applicazione anche nelle dinamiche che intervengono in questo processo: dal monitoraggio dei beni a rischio di deprezzamento all’elaborazione di un modello finanziario per la corretta valutazione dell’opportunità di acquisto, una corretta stima e analisi dei rischi consente la messa a punto di un modello in sicurezza e la possibilità di decidere in base a livelli di rischio ritenuti accettabili, avendo il quadro completo degli scenari possibili e dei livelli di recupero attesi.

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