Criteri di valutazione dei portafogli NPLs: processi, tempi e costi

6 luglio 2017

Si è tenuta lo scorso 28 giugno la terza edizione dell’NPL DAY organizzato da StopSecret Magazine dal titolo Tecniche & Strategie di acquisto e gestione degli NPLs, evento interamente dedicato al mondo dei non performing loans.

Il convegno è stata l’occasione per approfondire l’evoluzione del mercato italiano degli NPL, scoprire quali elementi del contratto di cessione sono indispensabili sia per chi acquista, sia per chi vende i crediti deteriorati e quali sono i criteri di valutazione dei portafogli, analizzando processi, tempi e costi. Quest’ultimo tema è stato al centro dell’intervento di Stefano ScopigliPartner e Amministratore Delegato di YARD Credit & Asset Management.

La valutazione dei portafogli NPL differisce in modo sostanziale in base alla composizione dei portafogli oggetto di cessione, in particolare in base alla natura dei crediti e alla tipologia delle garanzie che li assistono.

Con riferimento ai crediti secured, stante anche la presenza di garanzie ipotecarie immobiliari, il driver principale del processo di valutazione è quello immobiliare, fondamentale nella determinazione dei tempi e dei costi della due diligence.

La due diligence infatti presuppone l’azione coordinata di diverse competenze: da quella legale per la definizione delle garanzie, a quella tecnica e finanziaria, utile alla formulazione di un business plan. Per individuare correttamente il valore degli asset è però fondamentale una solida expertise di tipo immobiliare perché a seconda della base dati messa a disposizione, della tipologia di valutazione richiesta (desktop o drive-by) e della complessità del compendio immobiliare, possono scaturire tempi e costi diversi.

Di seguito l’intervista a Stefano ScopigliPartner e Amministratore Delegato di YARD Credit & Asset Management.

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